Se una persona va in vacanza in uno stato appartenente alla Comunità Europea è sufficiente la patente italiana, nel caso di un viaggio in un paese extracomunitario invece è necessaria la Patente Internazionale che va richiesta prima di partire nello Stato di residenza. Per sapere se e quale Patente Internazionale sia necessaria contattaci in ufficio o vai sul sito viaggiaresicuri alla voce viabilità.

Se invece una persona prendesse la residenza in uno stato extracomunitario può circolare solo per 1 anno con la sua patente dopodichè o si fa anche la patente di quello stato, oppure, se esiste reciprocità (cioè un accordo tra i due Governi), può chiedere la conversione

La patente di categoria AM, A1, A2, A, B1, B e BE scade
ogni 10 anni per chi non ha ancora compiuto i 50 anni;
ogni 5 anni per chi ha compiuto i 50 anni;
ogni 3 anni per chi ha compiuto i 70 anni;
ogni 2 anni per chi ha compiuto gli 80 anni
Per le patenti C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D, DE la validità è di 5 anni 

Chi ha conseguito la patente B prima del 25.04.1988 può guidare tutte le moto (per chi l’ha conseguita tra dal 01.06.1986 al 25.04.1988 può guidare tutte le moto solo in Italia, all’estero è valida solo se si è superata la prova pratica di guida)

Chi ha conseguito la patente B dopo il 25.04.1988 può guidare solo motocicli massimo 125 cc di cilindrata e 11 kW di potenza

Dal 18 gennaio 2013 chi consegue la patente B può guidare motocicli massimo 125 cc di cilindrata, massimo 11 kW di potenza e rapporto potenza/peso non superiore a 0,1 kW/kg ma SOLO in Italia.

Per i neopatentati, coloro cioè che hanno conseguito la patente B da meno di 3 anni, ci sono dei limiti di velocità più bassi (100 km/h in autostrada e 90 km/h in strade extraurbane principali), in caso di perdita punti sulla patente, i punti vengono persi doppi rispetto alla tabella prevista dall’art.126 del CdS e per i primi tre anni il tasso alcolico deve essere pari a 0

Inoltre, ma solo per il primo anno, c’è anche una limitazione di potenza, non si possono guidare auto che abbiano un rapporto potenza/peso superiore a 55 kW/t e la potenza totale comunque non deve essere superiore a 70 kW

Sì, con il foglio rosa posso guidare tutte le autovetture senza limitazioni di potenza purchè  pesi massimo 3,5 t e abbia massimo 9 posti guidatore compreso.

Non sono invece autorizzato con il foglio rosa per la patente B a guidare ciclomotori o motocicli

Si, il foglio rosa che viene rilasciato solo il giorno successivo al superamento dell’esame teorico mi autorizza ad esercitarmi alla guida. Tali guide possono essere fatte con l’autoscuola o con una persona che abbia la patente B da almeno 10 anni (anche meno se avesse una patente superiore tipo C o D) e non più di 60 anni di età.

Nel caso fosse un foglio rosa per la patente della moto mi posso esercitare solo su motocicli che corrispondano ai requisiti della patente che sto conseguendo e le esercitazioni si possono svolgere solo in luoghi poco frequentati

Durante le esercitazioni devo avere con me il foglio rosa e un documento d’identità e devo attaccare davanti e dietro all’auto il contrassegno rifrangente con la lettera P di principiante

Sì, il Ministero dei Trasporti da maggio 2012 impone che vengano fatte e certificate da un’autoscuola  delle guide in condizioni di visione crepuscolare e delle guide in strade extraurbane secondarie, principali o autostrade. Tali guide sono obbligatorie e sono 6 ore

Dal momento della registrazione della pratica alla motorizzazione ci sono 6 mesi di tempo per fare l’esame di teoria e nell’arco dei 6 mesi 2 prove d’esame, viene cioè data una seconda possibilità in caso di bocciatura. Per sostenere l’esame teorico non c’è più un tempo minimo di attesa, quindi se una persona avesse già studiato prima potrebbe fare esame anche una settimana dopo l’iscrizione (sempre che ci siano posti disponibili).

Bastano un documento d’identità valido (carta identità o passaporto italiano), permesso di soggiorno (per cittadini extracomunitari), codice fiscale, 3 foto tessera, 1 marca da bollo da 16 € e per chi usa abitualmente occhiali o lenti a contatto anche un certificato dell’ottico o dell’oculista con riportata la gradazione delle lenti in uso